Cosa è l’acciarino

acciarino s. m. [dim. di acciaro]. – 1. Asticciola di acciaio che, battuta sulla pietra focaia, ne fa scaturire scintille; prima dell’invenzione dei fiammiferi, serviva ad accendere il fuoco…
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Salviamo Elisa

Papa’,papa’,papa’…Dimmi ELISA…Sono cosi’ felice per domani…E cosa succede domani amore?Domani mattina mi staccano I fili della pompa e posso andare giu’ con la mamma e camminare un po’e andare dalla macchina ( AFERESI,3 ore e piu’ di trattamento 2 volte la settimana,nel centro trasfusionale) e vedere le mie amiche le dottoresse ANTONELLA, STEFANIA,MONIA e poi la vasca con I pesci rossi e poi,quando torno su nel mio lettino mi nascondo sotto il cuscino e aspetto che mi trovino la STEFANIA e la CRISTINA ,(due care amiche volontarie)…e mentre la guardavo basito,non sono riuscito a trattenere una lacrima…(la foto e’ di circa un anno fa’)…

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Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

PADOVA – Ottavio ha coperto le cicatrici lasciate dagli aghi delle flebo con tatuaggi tribali. Francesca guarda crescere orgogliosa i suoi due figli tra un turno e l’altro dietro il bancone di un bar. Michele, impiegato amministrativo all’ospedale, continua a coltivare l’hobby del modellismo. Oggi sono adulti sulla quarantina e in faccia hanno stampato il sorriso di chi ce l’ha fatta. Allora erano bambini malati di sarcoma osseo. Condividevano una stanza nel reparto dell’istituto ortopedico “Rizzoli” di Bologna e in quello spazio soffrivano l’osmosi di un incubo comune. Quello di non farcela. Dopo 33 anni, grazie a ricordi indelebili e ai social network che accorciano le distanze, si sono ritrovati per brindare alla loro conquista più grande. La Vita.

Nicolas il lupo

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Nicolas il lupo che fece risplendere d’Amore il cielo di Roma

C’era una volta, un bellissimo lupo dagli occhi di una cangiante tonalità viola scuro, di nome Nicolas.

Libero fra le Colline romane, nato dal profumo di una delle gocce di latte con la quale la Lupa Capitolina aveva dato nutrimento ai due neonati fondatori della capitale, dal carattere dolce e sincero, nobile ed idealista, grande sognatore, adorava lui dipingere il mondo attorno con la sua poesia, amante del festoso danzare della pioggia all’aria aperta, del brillio della luna in cielo, fiero nel suo incedere, perennemente col muso rivolto vero l’alto, forte e coraggioso.

Acquazzone/luccicano di nuovo/i papaveri ricamava nel suo cuore i propri haiku, animo sublime, ritenuto proprio per questo suo modo di fare, un tipo allorché stravagante, dagli altri componenti del branco, che non vedevano di buon occhio questo suo poetare, apprezzando ben altre virtù in un lupo della sua età, adatte alla continuazione della specie, ed il proliferare del gruppo, quali l’adoperarsi per trovare una buona compagna e crescere insieme dei bei cuccioli sani, lasciandolo per questo motivo spesso solo, ed in disparte.

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