A. D’Avenia

L’amore salva? Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l’urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva? Ed è proprio l’interrogativo che Alessandro D’Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all’istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace.

Ascoltiamo la frustrazione di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riuscì a portare un po’ di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l’energia quieta e solida di Edith Tolkien.

Alessandro D’Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d’amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un “filosofo del mito”, si rivolge all’archetipo di ogni storia d’amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare “filo” e “racconto” si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d’amore, tra i due poli opposti del disamore (l’egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell’amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell’altro).

 

(Ogni storia è una storia d’Amore)

 

Annunci

Pan di Nuvola

Il Pan di Nuvola è una deliziosa torta farcita con una base soffice al cacao ed una farcia a base di burro e panna. Ho trovato la ricetta sul libro di cucina “Ricette in Famiglia” di Benedetta PArodi, e, quando ho visto il pan di nuvola, sono rimasta catturata, perciò ho provato a realizzarlo e, apportando qualche piccola modifica, il risultato è stato questo. Il Pan di Nuvola è perfetto in qualunque momento della giornata, a partire dalla prima colazione, fino ad arrivare ad un delizioso dopo cena.

Continua a leggere

Napoli. ‘E manfredi cu ‘a ricotta

Il cibo, occupa molti dei momenti delle nostre giornate, basti pensare ai tre pasti principali, come colazione, pranzo e cena, o quelli intermedi i famosi“spuntini”, per renderci conto che il tempo che passiamo a masticare non è certo poco. Mangiare senza assaporare, senza amare la “buona tavola” e tutte le leccornie che ne derivano, non è certo un’arte dei napoletani, che al contrario, sono invece dei veri intenditori e palati sopraffini.

Nel nostro viaggio tra cultura e tradizione dei piatti tipici della Campania e del Sud, sono molte le pietanze che abbiamo conosciuto, imparando ad assaporare ancor prima del gusto, le loro storie e le leggende che ne derivano, e il piatto di cui vogliamo parlare oggi, non è certo da meno: signore e signori, ‘e manfredi cu ‘a ricotta (manfredi con la ricotta).

Continua a leggere

Santa Teresa

Teresa di Gesù, o d’Ávila, al secolo Teresa Sánchez de Cepeda Dávila y Ahumada (Ávila, 28 marzo 1515Alba de Tormes, 15 ottobre 1582), è stata una religiosa e mistica spagnola.

Entrata nel Carmelo di Ávila a vent’anni, fuggita di casa, dopo un travagliato percorso interiore che la condusse a quella che definì in seguito la sua “conversione” (a trentanove anni), divenne una delle figure più importanti dellaRiforma cattolica grazie alla sua attività di scrittrice e fondatrice delle monache e dei frati Carmelitani Scalzi, e grazie alla fondazione di monasteri in diversi luoghi di Spagna, e anche oltre (prima della sua morte venne fondato un monastero di Scalzi a Lisbona). Morì ad Alba de Tormes nel 1582 durante uno dei suoi viaggi.

Continua a leggere

P. Felice

“Non ho ancora capito se l’anima è la residenza del cuore oppure se nel cuore ci abita l’anima.
Ma una cosa è certa: chi possiede un cuore grande, ha sempre un’anima meravigliosa.”

P. Felice

Il Sogno di Antonino Esposito

Una splendida favola direttamente da Piano di Sorrento. Protagonista un ragazzo di 26 anni con la passione per la cucina. Stiamo parlando di Antonino Esposito, un ragazzo di Piano che ha coronato un grande sogno o quantomeno raggiunto un obiettivo eccezionale come quello di lavorare in uno dei ristoranti più esclusivi del celebre chef Gordon Ramsay, il “Le Pressoir d’Argent”, a Bordeaux in Francia.

Continua a leggere