Il cielo sopra la guerra

(Ho conosciuto un angelo che si chiama Godot) 

Lui, quella sua canotta nera incollata addosso, a fasciargli il petto tracciato di cicatrici, cassa toracica enorme che sembrava potesse racchiuderne due di cuori, sentiero indomito, lupo selvaggio, pettirosso dalle ali di neve, lo sguardo pieno d’amore, complice, la bocca dal sapore di margherite selvatiche.