Il cielo sopra la guerra

Gli occhi del giovane si abbassarono in quel momento pieni di lacrime a quei pensieri, la sua dolce Olivia, bellissima. “Voglio scrivere Olivia, far posto alla poesia in questa Guerra!” Era in quei momenti che la poesia gli era sempre venuta in aiuto, quando tutto cominciava a farsi più tetro e la vita iniziava a perdere forma e colore. I suoi haiku, quei tre versi, diciassette sillabe in stile orientale, una manciata di più all’occidentale. In quei momenti, loro, gli avevano sempre salvato la vita. Mattia, lui, soldato di pace in quei luoghi, quegli attimi in cui il soldato lasciava il posto all’uomo.

 

 

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