Interno Undici

Era questo per lei la bocca di lui: un chiodo fisso, un’immagine di insoluto peccato, una fiamma ardente e implacabile, nuova ad ogni suo sguardo. Erano questo per lei quelle labbra, le labbra scolpite di lui: un segreto scritto con la grafia instabile di un polso accelerato dai furiosi battiti di un cuore a galoppo. Era questo lui…angelo e demone insieme

Nara

Nara (奈良市 Nara-shi?) è una città del Giappone, di circa 360.000 abitanti, situata nell’isola di Honshū. È il capoluogo della prefettura di Nara e la maggiore città in questa prefettura.

Antica capitale dal 710 al 794ora è un luogo di alto interesse artistico e turistico. Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1998, è caratteristica la presenza di cervi che girano liberamente per i parchi e chiedono in modo esplicito ai turisti cibo. Questo animale è un po’ il simbolo della città tanto da essere riprodotto anche sui tombini delle strade.

Nara è stata la capitale del Giappone durante gli anni 710-794, un periodo della storia giapponese conosciuto infatti come il periodo Nara. Il nome “Nara” deriva dalla parola giapponese narashita che significa “fatto”.

Oggi Nara è un importante centro di commercio.

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Il cielo sopra la guerra

             ( 10 dicembre 1995 )

Lettera 21. Lente le sue dita tremanti, presero a carezzare quel respiro, dolcemente, con delicatezza infinita, con cura lungo tutta la sua riga, cullandoselo nel cuore, quel muscolo furioso a battere indomito nel suo petto, scaldandolo col proprio fiato.

Poi adagio la mano scivolò sul suo grembo, sotto la stoffa bianca della lunga gonna, ed un lieve rossore le dipinse il viso. Era ancor più bella, quando timida, tentava di nascondere goffamente il suo dolce segreto.

Chiudendo gli occhi rivide il sorriso di lui, quel sorriso che la sfiorava tra la gente, baciandole l’anima senza labbra.

E perdendo fuori lo sguardo, dietro i vetri della finestra, contemplando il cadere lieve della neve ad imbiancare le colline, svegliando in un manto gelato la città addormentata, arrossì ancora di più, perdendosi nel pensiero di lui.

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Gli Ndunderi. La pasta di Minori

La costiera amalfitana non delude sotto nessun punto di vista: oltre ai paesaggi mozzafiato e al meraviglioso mare, non manca la buona cucina, apprezzata da ogni palato.

A Minori, proprio in costiera, la tradizione gastronomica è molto antica e vanta di un piatto, gli ndunderi, che è richiesto da tutti i turisti, che si recano sul luogo non solo per godere dello splendido mare, ma anche per poter assaggiare questa prelibatezza: uno speciale tipo di pasta, lavorato con un metodo segreto.

Nella nostra regione il comune di Gragnano detiene il titolo, riconosciuto a livello europeo, di “Città della Pasta”, ma pochi sono a conoscenza che furono proprio i pastai di Minori a giungere, nel ‘700, nell’odierna Gragnano e a iniziare il culto della lavorazione del grano.

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