Napoli. ‘E Raffiuoli

(Natale: dolci e  tradizioni) 

Questo dolce, tipico della tradizione napoletana, deve il suo nome ai ravioli di pasta fresca imbottiti che solitamente vengono preparati al Nord Italia, infatti fu proprio a loro che nel Settecento, le monache benedettine del convento di San Gregorio Armeno, si ispirarono, dando vita a un “raviolo” dolce dal ripieno incantevole.

Si tratta di  dolcetti di Pan di Spagna dalla forma ovale che possono essere ricoperti di marmellata all’albicocca e pasta reale, oppure in una seconda variante, imbottito con crema alla ricotta, chicchi di cioccolato e ricoperto di glassa bianca. Erroneamente, molti confondono la seconda versione di questo dolce con l’originale cassatina, che pur essendo molto simile non è la stessa cosa.

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Pensieri …

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: “Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?” “Gridano perché perdono la calma” rispose uno di loro. “Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore. “Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlargli a voce bassa?”. Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: “Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto.
Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro. D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini.
La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.”
Infine il pensatore concluse dicendo: “Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.”

_Mahatma Gandhi_

Napoli. ‘O pezzullo e baccalà

(Storie e Tradizioni) 

Il baccalà è un secondo piatto a base di pesce molto diffuso nell’entroterra campano, importato per la prima in Italia durante il periodo delle Repubbliche Marinare. Viene consumato fritto nel cenone della Vigilia di Natale. Piccola curiosità simpatica: a Napoli e dintorni è facile sentire l’espressione “Sie nu baccalà!” per indicare una persona poco sveglia e per nulla recettiva.

Tutte le più importanti e grandi aziende di importazione e conservazione del baccalà sono concentrate in Campania. Parlato, nel libro “Sua Maestà il Baccalà“, ha scritto una filastrocca ironica  sul baccalà.

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Santa Lucia

Questa è la notte di Santa Lucia, senti nell’aria la sua magia. Lei vola veloce col suo asinello, atterra davanti ad ogni cancello. Ad ogni finestra un mazzolin di fieno e l’asinello ha già fatto il pieno. Santa Lucia con il suo carretto lascia a tutti un gioco e un dolcetto. Porta ai bambini tanti regali tutti belli, tutti speciali.

A. Baricco

Eravamo nello stesso amore, in quel momento – non abbiamo fatto altro, per anni. La sua bellezza, i suoi pianti, la mia forza, i suoi passi, il mio pregare – eravamo nello stesso amore. La sua musica, i miei libri, i miei ritardi, i suoi pomeriggi da solo – eravamo nello stesso amore. L’aria in faccia, il freddo nelle mani, le sue dimenticanze, le mie certezze – eravamo nello stesso amore.