Memorie di Adriano

La storia è raccontata in prima persona da Adriano ed il 1º capitolo intitolato “Animula Vagula blandula” rappresenta l’inizio della lettera scritta per esser inviata al nipote Marco Aurelio, suo erede al trono. Gli altri capitoli formano una libera narrazione cronologica della vita dell’imperatore, che spesso interrompe il filo del discorso soffermandosi con varie intuizioni e ricordi.

Animula Vagula blandula

« Comincio a scorgere il profilo della mia morte… »

Giunto a 60 anni di età e trovandosi con una malattia incurabile che gli sta minando irreversibilmente il fisico, sulla soglia tra la vita e la morte l’imperatore ha l’intenzione di raccontare gli eventi più importanti che hanno costellato la sua esistenza. I suoi primi ricordi riguardano gli anni dell’infanzia trascorsi a Italica, antico insediamento romano situato nella penisola iberica.

Parla delle battute di caccia a cui partecipava da ragazzo e di come gli piacesse cavalcar un cavallo lanciato al galoppo, il gusto per il nuoto e l’avidità che provava nei confronti del cibo più appetitoso, ed il gusto delle bevande. Parla anche del suo precoce interesse nei confronti dell’astrologia, oltre alla sua passione per le arti di genere, la cultura e la filosofia greca; temi questi che continuerà a rimuginare lungo l’intero libro. Comincia a riflettere sul digiuno e sull’amore, oltre che sull’insonnia che pare ormai perseguitarlo.

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