_angelisenzamemoria

amo

Nel cuore di quell’Uomo si sentiva al sicuro, nel suo battito riconosceva il pulsare dei suoi stessi respiri, era Lui a guidarla, tenerla per mano, stringere, immergersi, ritrarsi ed aumentare ancora l’affondo, la danza. Questo. La danza estatica dei suoi sensi, Lui era quel battito furioso che non poteva nulla contro la sua stessa volontà, quel rullare a portarla in alto, libera come un gabbiano, nel grido dell’anima a rinascere. Sua. Lui, solo, padrone del suo respiro, del suo sangue.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...