Insulina. Prima dei pasti?

Gli analoghi rapidi, come la novarapid, iniziano l’azione entro i 15 minuti, ma il picco è a 1:30 – 2 ore, per poi finire tra le 3 e le 4 ore..
L’ideale, in un mondo ideale con persone ideali, è che l’insulina inizi ad agire nel momento in cui il corpo inizia ad assimilare i carboidrati con la digestione, perchè è così che un organismo sano fa.
Non solo è importante dopo 4 ore essere con la glicemia in target, ma bisogna anche evitare i picchi glicemici durante e dopo i pasti.
Per questo dire di fare l’iniezione 10-15 minuti prima ha un fondamento.
Devi anche tenere conto che, come l’insulina ha una “curva di azione” che inizia con poca attività e rapidamente sale fino a quel picco che si diceva prima, così anche la digestione, in particolare quella dei CHO, ha un andamento analogo.
Se le due curve fossero uguali e la dose di insulina giusta, avresti una glicemia costante durante il pasto e la digestione.


Ovviamente non è così, sarebbe troppa grazia e fortuna.
A seconda di quello che mangi si assimilano i CHO con velocità diverse, tanto per dirne una.
Ecco allora che bisogna trovare quello che è meglio per la singola persona, secondo quello che si mangia, dove e secondo la propria sensibilità all’insulina.
Nel mio caso, db3 papà di bambina di 2 anni col db1, aspettiamo che mangi il primo prima di fare l’iniezione, perchè magari non le piace e si ferma o rallenta e se avesse l’insulina in circolo rischierebbe una ipo, per cui abbiamo trovato questo compromesso. Questo però lo facciamo solo a pranzo perchè la dose è maggiore. A cena la facciamo appena prima di mangiare, perchè la dose è molto minore e non saprebbe altrimenti evitare il rialzo della glicemia dovuto al pasto. A colazione, che mangia cose “dolci” come latte e fette biscottate, assolutamente prima l’insulina, e qui sì sarebbe da anticipare 10 minuti visto che poi i CHO arrivano veloci.

Ovviamente nel tuo caso le motivazioni saranno diverse, ma questa è la logica. Se ad esempio siete fuori a mangiare non puoi far altro che farla quando hai il piatto davanti. Se poi non sai il menu, o il pranzo è lungo, può essere necessario fare più boli, mano a mano che arrivano le portate (questa tecnica ovviamente la fa agevolmente chi ha il micro, che pigia solo bottoni Wink ) oppure usare insuline mix e correggere casomai a posteriori (ma diventa poi un po’ un terno al lotto).

Ho detto anche troppo, ma un ultima cosa: se avete il dubbio che il rialzo a 4 ore sia dovuto ad esempio ad un rimbalzo per una ipo durante il dopo pasto, l’unica è dedicarsi un pranzo o due a misurare ogni ora e vedere cosa succede. Ogni persona col diabete ha reazioni e abitudini diverse, e l’unico modo per vedere quali decisioni sono migliori è provarle e misurare, e costruire sopra questa esperienza il proprio armamentario per affrontare le diverse situazioni.

http://www.diabetando.it/diabete/insulina-farla-prima-dei-pasti-o-dopo

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