Il cielo sopra la guerra

“Il lupo Enea”

C’era una volta, un bellissimo lupo dagli splendidi occhi di una cangiante tonalità viola scuro, di nome Enea. Forte e coraggioso, dal carattere nobile ed idealista la creatura cresceva all’interno del suo branco con umiltà e fierezza, imparando le leggi che regolavano la natura, pronto a divenire un giorno anch’egli, un capo adulto forte e responsabile, capace di dirigere il suo gruppo. Impegnandosi con lealtà e valore, sempre pronto al sorriso ed alla dolcezza.

Ma di colpo una mattina, al far dell’alba, mentre tutti gli animali della foresta erano ancora addormentati e il cielo si stava lentamente aprendo al nuovo giorno, un tremendo boato fece tremare ogni cosa, e svegliatisi di soprassalto sotto i colpi inferti dalle granate a far sussultare il suolo, e scuotere gli alberi alle radici, le bestie sgomente si guardarono impaurite, percependo l’odore acre della morte.

“La Guerra!” urlò a perdifiato il giovane merlo, dispiegando le sue ali per fuggire  “La Guerra è arrivata fino a noi, gli Uomini che si uccidono l’un l’atro all’interno delle loro mura, sono venuti a spargere sangue anche qui, devastando le nostre selve e le nostre esistenze! Si salvi chi può!” ammonì volando a perdifiato.

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Un haiku al giorno …

L’haiku. Coesione e allegria .Ricordo alcune ragazze di una 5 che raccontavano di un loro compagno,famoso per il suo stile inglese un po’ da dandy, che si fermava per strada o per scrivere haiku o per farsi scrivere haiku proponendosi di volta in volta come soggetto e oggetto di riflessione poetica .Abbiamo lavorato ma abbiamo anche riso e tanto .Alcuni per paura di non riuscirci si sono rifiutati di scriverne limitandosi ad intervenire di tanto in tanto nelle discussioni o contribuendo in altri modi.

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Pensieri …

Scopala finché lo stomaco le fa male, ma baciala teneramente che senta il tuo desiderio di lei.
Scopala finché le sue gambe non la reggono più, ma accoglila tra le tue braccia come se non esistesse altro posto sicuro.
Scopala finché i suo capelli non saranno fradici di sudore, ma scostali per sentirne il profumo e baciarne la nuca ancora una volta.
Scopala finché il letto non sarà bagnato, ma non dimenticare mai di dirle quanto ti ha reso felice .
Scopala finchè la sua fica non sarà gonfia, ma ricordale che è il desiderio di lei che ti muove dentro.
Scopala così duramente da lasciarla dolorante, così che il piacere e il dolore si fondano in un unica melodia.
Scopala così forte che ti senta ancora dentro di se per almeno altri due giorni, ma amala perché si renda conto che vorresti fosse tua per sempre.

(Anonimo)