Diabete. Misurazione glicemia

Per procedere alla misurazione si punge il polpastrello con l’apposita penna-pungidito, prestando attenzione che venga
punta la zona laterale del polpastrello, altrimenti sono dolori! Quindi viene avvicinato il polpastrello con la goccia di sangue verso la strisca: il capillare per effetto della sua permeabilità “tira” a se il sangue automaticamente ed attiva la reazione chimica e la lettura. L’autocontrollo della glicemia è raccomandato in tutti i pazienti trattati con insulina ma esso è anche indicato ed è consigliabile in tutti pazienti in terapia con nei pazienti in terapia con ipoglicemizzanti orali  specie le sulfanilure e/o in coloro che non raggiungono i target glicemici definiti (cfr cura del diabete). Non vi sono evidenze sul ruolo dell’autocontrollo glicemico nei pazienti in trattamento dietetico o con farmaci insulinosensibilizzanti. L’autocontrollo della glicemia deve essere inserito e far parte integrante di un programma di educazione diabetologica da svolgere in accordo tra paziente ed operatori sanitari,al fine del migliore utilizzo ed interpretazione dei risultati per un continuo empowerment mirato per raggiungere gli obiettivi concordati.

Il futuro

E’ disponibile nell’ultimo anno il primo sistema di monitoraggio Flash del glucosio che permette di ottenere un quadro completo del profilo glicemico senza doversi pungere le dita*. Ma aspettiamo di chiudere la loop ed avere un sistema intelligente che somministri insulina pronta sulla base della glicemia. Speriamo presto ! Qui non si tratta ne’ di un glucometro, ne’ di un sensore, ma appunto di un sistema innovativo comodo, facile da utilizzare, discreto e completamente indolore. Il sistema si chiama FreeStyle Libre, frutto della ricerca Abbott, è composto da un sensore da indossare e da un lettore. La lettura del livello di glucosio viene effettuata grazie al sensore che si applica sulla parte posteriore del braccio. Il piccolo sensore – grande quanto una moneta da 2 euro – misura automaticamente il livello di glucosio nei fluidi interstiziali, e ne memorizza continuamente i valori, giorno e notte, attraverso un sottile filamento di 4 millimetri che si inserisce sottocute e rimane fissato grazie al materiale adesivo. Il sensore, che non richiede calibrazione, ed è molto semplice da applicare, è progettato per rimanere applicato al corpo fino a 14 giorni e può essere indossato anche per nuotare (massimo mezz’ora a meno di un metro di profondità), fare la doccia o qualunque attività fisica. Il lettore, più piccolo di un cellulare, passato sul sensore rileva il valore glicemico in maniera indolore e veloce, in meno di un secondo, anche attraverso gli indumenti (deve essere passato ad almeno 4 centimetri dal sensore). I dati del glucosio vengono poi visualizzati in modo chiaro e intuitivo sul touch screen a colori.

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