Insulina. Le iniezioni (sottocute)

Cosa c’è sotto la superficie?

Quella che viene chiamata comunemente pelle, in realtà è composta da tre livelli.

La parte superiore è composta dall’epidermide, uno strato molto sottile che è quello che si vede dall’esterno.

Sotto vi è il derma, che contiene i bulbi piliferi, le terminazioni nervose, le ghiandole sudoripare e i vasi sanguigni. Lo spessore dei primi due strati di pelle è pressochè uguale per tutti gli individui di qualsiasi corporatura ed è in media di 2 mm.

Questi primi due strati ricoprono uno strato di grasso chiamato tessuto sottocutaneo, che tutti hanno e che è collocato sopra ai muscoli.

Quando si inietta l’insulina, è proprio il tessuto sottocutaneo che bisogna raggiungere, non il derma o il muscolo.

Perchè il sottocutaneo è importante?

È noto a tutti che materiali diversi assorbono a differenti velocità e lo stesso vale per i diversi livelli della pelle.

L’insulina deve essere assorbita in modo lento e costante per funzionare correttamente e il tessuto sottocutaneo è il miglior veicolo per farlo. Questo assicura che l’insulina venga rilasciata nel corpo senza problemi, aiutando a regolare la glicemia in modo uniforme.

Se l’ago va troppo in profondità, si rischia che l’iniezione vada nel muscolo. A differenza del tessuto sottocutaneo, il muscolo assorbe l’insulina rapidamente e potrebbe causare una crisi ipoglicemica – questo è il motivo per cui non si dovrebbe iniettare nello strato muscolare (per questo e perchè è anche più doloroso).

… come arrivare nel punto giusto

Sappiamo che è necessario iniettare nello strato sottocutaneo. Per la maggior parte delle persone, è ideale utilizzare un ago corto (per esempio 4 mm), in modo da essere sicuri che l’ago vada nello strato sottocutaneo e non raggiunga lo strato muscolare. Nel caso si utilizzi un ago più lungo (ad esempio un 8 mm) potrebbe essere necessario iniettare con la tecnica della plica per raggiungere il punto giusto – il tuo Centro consiglierà la tecnica più appropriata in base alla lunghezza dell’ago.

Da non dimenticare: è importante lasciare l’ago inserito per almeno 10 secondi dopo aver premuto lo stantuffo della penna per assicurarsi che tutta l’insulina venga iniettata.

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