Il cielo sopra la guerra

tuamore

Lettera 21. Buio. Interno notte. Sala. “Come vorrei che questi fiocchi di neve che cadono così lievi adesso, potessero ricoprire col loro manto le brutture di questa guerra. Questo mondo di creature in lotta fra loro, perenne”

Osservava il giovane la coltre di neve, cadere dietro i vetri della finestra, chiuso nella sua mimetica d’ordinanza a fasciargli i muscoli, quei pettorali scolpiti, guizzanti, sentieri selvatici, cassa toracica così ampia, enorme, che sembrava potesse contenerne due, di cuori a pulsare.

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_angelisenzamemoria

Lettera 21. Lentamente, con dita tremanti, lei carezzò le labbra dischiuse di Lui, percependo il cuore battere a martello nel petto. Su quella bocca lei si perdeva, non riconosceva altro verbo, quando lui la guardava nella passione, schiudendo quelle labbra indecenti, oscene nella loro bellezza, lei si sentiva divenire un cielo infinito, un orizzonte senza limiti. Era così Lui, capace di scioglierla, legarla, plasmarla, farla divenire goccia, e nei suoi respiri lei diveniva musica muta, tracciando le labbra di Lui coi polpastrelli, quella seta delicata, miele ed acciaio, sentiva di  perdere ogni cognizione, guidata dall’incessante battito furioso del cuore di quell’Uomo, selvaggio, dentro quel petto ampio, a tenerne due di cuori dentro incassati, in Lui, lei  non riusciva più a parlare, le sfuggivano i versi, la poesia,  le parole, non sapeva più scrivere, descriverlo, arsa solo del desiderio di Lui a divenire nella sua gola, all’ultimo rintocco, nuovo seme a fiorire.

Il cielo sopra la guerra

Pioggia

Lettera 21. “Non è facile alzarsi la mattina e mettere i piedi nel fango. Non è facile, dopo essere stati tutto il giorno fuori sotto il sole, ritornare alla base e fare un chilometro a piedi solo per lavarsi. Non è facile aprire il pc e vedere che tuo figlio piange nel guardarti in webcam perchè vorrebbe abbracciarti e non è affatto facile rifare tutto questo per mesi e mesi. Eppure ci sono ragazzi che mettono da parte se stessi e quello che amano di più, per l’amore del tricolore che portano sul braccio. Continuate così Ragazzi! La vostra forza è il nostro sorriso…”

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