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Lettera 21. Lo cercò. Non avrebbe mai smesso di cercarlo, mai. Cercò quella sua bocca indecente nel buio della penombra, desiderio inconfessato, e perdendosi su quel sentiero sconosciuto di sfacciata bellezza, terra di lupo selvatico, ne bevve ogni sorso. D’intensa lussuria. Lui.

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Il cielo sopra la guerra

luptiamo

Il Lupo

Il lupo viene posto in relazione, nella tradizione indiana, con la stella Sirio nella costellazione del Leone, dalla quale, secondo la leggenda, provenivano i maestri dell’antichità. Anche il lupo, infatti, viene considerato un maestro, che dopo un lungo girovagare fa ritorno al suo branco per riferire delle sue osservazioni e delle sue esperienze. Vive strettamente all’interno della famiglia, ma senza rinunciare alla sua indipendenza. Si sceglie una compagna alla quale resterà fedele per tutta la vita. Ululando alla luna si ricongiunge alla forza di questa, alla sua energia spirituale e alla forza dell’inconscio, via d’accesso alla conoscenza. Il lupo ci può dare l’energia per insegnare agli altri, per aiutarli a comprendere meglio la vita e a trovare la loro propria strada. Usando la forza del lupo possiamo riuscire a riprendere contatto con il nostro maestro interiore. I suoi significati sono: essere maestro, insegnamento spirituale.

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Lettera 21. L’odore della carta, i fogli sparsi, consunti, trovati per caso, sopra cui lui appuntava sogni e speranze, in salvo dall’apocalisse che stava consumandosi attorno, lontano dalle bombe, dagli spargimenti, i ventri aperti, il dolore della gente.

“Non è facile alzarsi la mattina e mettere i piedi nel fango. Non è facile, dopo essere stati tutto il giorno fuori sotto il sole, ritornare alla base e fare un chilometro a piedi

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Lettera 21.  “Un giorno le pubblicherai tutte queste poesie. Questi haiku riporteranno la pace, parleranno di giorni di gioia e risate di bambini!”

L’uomo e il poeta s’incontravano nei suoi occhi, e quel giovane ribelle lasciava il posto ai sospiri della sua nuda poesia, la sua mimetica incollata addosso a fasciargli il petto, cassa toracica ampia, enorme a poterne contenere due di cuori, passero d’inverno, candido, nato di dicembre, lupo selvaggio, forte “Potresti titolarla “Il suono delle parole”, la melodia stessa che ogni tua parola fa nascere!”

E lento Mattia carezzò quell’ultimo haiku con labbra tremanti. Luna puttana/  S’incunea  nel mio seno/Il tuo sorriso. Prima di chiudere la dita a pugno, senza più nessuno al suo fianco ad ascoltarlo.