Ho conosciuto un angelo che si chiama Godot

Lettera 21. Abbassando lo sguardo, oltre il posarsi lieve della neve dietro i vetri della finestra, a ricoprire di bianco intorno, stringendosi nello scialle, Nausicaa si morse il labbro, nel buio della sua stanza, quattro pareti, un tavolo e due sedie, svegliata di soprassalto dalle potenti raffiche di vento, credendo fosse stata la mano di qualcuno a bussare forte alla sua porta, accorgendosi invece, di quanto fosse in realtà stata soltanto l’inclemenza del tempo ad aver lavorato con la sua fervida immaginazione.

Continua a leggere

Pace. La parola

Il termine deriva dal latino pax (il quale a sua volta si fa derivare dalla radice indoeuropea pak-, pag- fissare, patuire, legare, unire, saldare; alla quale sono legate anche pagare e pacare) ed è il contrapposto di bellum (guerra) in senso politico e sociologico, ovvero dello stato dei rapporti tra individui o gruppi di individui.

Continua a leggere

Guerra. La parola

Per guerra (in inglese war, tedesco krieg, francese guerre, spagnolo guerra) si intende un fenomeno collettivo che ha il suo tratto distintivo nella violenza armata posta in essere fra gruppi organizzati. Nel suo significato tradizionale la guerra è un conflitto fra stati sovrani o coalizioni per la risoluzione, di regola in ultima istanza, di una controversia internazionale più o meno direttamente motivata da veri o presunti (ma in ogni caso parziali) conflitti di interessi ideologici ed economici.

Continua a leggere

L’haiku. Conosciamolo (2parte)

I versi dell’haiku sono strutturati in modo da presentare almeno un kireji 切れ字 (“parola che taglia”), ossia una cesura, un rovesciamento che può essere o meno indicato da un trattino, una virgola, un punto, ecc., ma che nella lingua giapponese viene resa attraverso particolari categorie di parole non direttamente traducibili in italiano, come ya や, kana かな e keri けり.

Continua a leggere

L’haiku. Conosciamolo

Lo haiku ha origini molto incerte: sembra derivare dal genere di poesia classica giapponese chiamato waka 和歌 (letteralmente, “poesia giapponese”), poi ribattezzata tanka 短歌 (“poesia breve”) da Masaoka Shiki, ma molto probabilmente trae origine dalla prima strofa (lo hokku) di un renga, il componimento poetico a più mani.

Continua a leggere