Roccia

Lettera 21. “Roccia ascolta, ascolta questo passo, vieni qui, vicino a me, ascolta!” balzò lei “Lui dice che scrivere a qualcuno è l’unico modo di aspettarlo senza farsi del male. E io ti ho scritto. Tutto quello che ho dentro di me l’ho messo in questa lettera. Lui dice che tu capirai. Dice che la leggerai, poi uscirai sulla spiaggia e camminando sulla riva del mare ripenserai a tutto, e capirai. Durerà un’ora o un giorno; non importa. Ma alla fine tornerai alla locanda. Lui dice che salirai le scale, aprirai la mia porta e senza dirmi nulla mi prenderai fra le braccia e mi bacerai. Lo so che sembra sciocco. Ma mi piacerebbe succedesse davvero. E un bel modo di perdersi, perdersi uno nelle braccia dell’altra”

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L’uomo con la chitarra

Lettera 21. Voltandosi lentamente, la giovane affondò il viso nel cuscino, inspirandone forte l’odore di buono, cercando venia al suo tormento, il ticchettò degli oggetti intorno in moto perenne dagli inizi dei bombardamenti, non le lasciava tregua, i bicchieri, il loro contenuto, il tremolio del tavolo, le sedie. I rimbombi delle granate divenivano ogni notte più persistenti, paurosamente vicini, le pause del cessate il fuoco un’utopia sempre più breve. Coi capelli arruffati, gli occhi incollati, percependo una pressione sottile insinuarsi nei suoi pensieri, Nausicaa si girò col cuore a mille al tocco di una mano lieve a carezzarle la fronte, invitandola al risveglio, sfiorandole col suo respiro le guancie.

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Lezione in do minore

Lettera 21. Lentamente con la camicia aperta sul petto, i pantaloni neri a fasciargli i fianchi, e i lunghi capelli scuri tenuti malamente stretti da un legaccio di cuoio, a piedi nudi Oliver si avvicinò al pianoforte, misurando la stanza con passi silenziosi. “Amore mio!” le sue dita presero a sfiorare adagio quei tasti, prima i neri, poi in sequenza quelli bianchi, senza produrre alcun suono. Muti. Come muti lo erano nell’assenza di lei. Il suo piano, quello che lei aveva fatto vibrare di vita, sogni e speranze ogni giorno, fino all’ultimo, riempiendo la sua esistenza di uomo e di medico.

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